Trovare una motivazione!

Trovare una motivazione!

Ciao a tutti,
questo articolo non parlerà di ortesi, di filamenti di dna, di farmaci o di iniziative dell’associazione…mi dispiace…o forse no ;-). Parlerà della mia personalissima esperienza e di quello che mi ha dato l’input per entrare davvero dentro l’associazione e che mi spinge ad impegnarmi, per quanto posso, nel volontariato per la CMT.
Mio marito ha molti difetti (come me) ma è un treno. Quando è convinto di una cosa è come un martello pneumatico, insiste, torna all’attacco, fa e disfa. E, pensate un po’, si era convinto di trovare un’associazione che si occupasse di CMT. Non sto qui a raccontarvi dell’incontro telefonico con Paola Gargiulo e della nascita dell’Associazione Sardegna perché credo ve lo abbiamo già raccontato in qualche puntata precedente.
Il fatto è che io non ero convinta, no no, non lo ero per niente: parlare dei cavoli miei con persone che non conosco, organizzare cose, essere impegnata. Io ero già troppo impegnata tra mamma da accudire, lavoro, casa, amici… Ovviamente ne avevo parlato con Simone, ma ve l’ho già detto che è un treno vero?? Quindi ecco…c’è un gruppo WhatsApp del nazionale… e io c’ero finita dentro. C’è da dire che normalmente non scrivo tanto in chat quindi fino ad allora non avevo partecipato per niente e non mi sembrava di avere niente da dire.
Una sera ero a casa da mia mamma e mentre la guardavo lavorare, con enorme difficoltà ma non con meno tenacia, all’uncinetto ho pensato che nonostante avessimo sempre avuto grandi contrasti, nonostante lei fosse tutto ciò di cui avevo paura perché rappresentava il mio futuro prossimo, era anche la persona da cui avevo imparato di più e che mi stava ancora insegnando! Mi stava insegnando a non arrendermi, a lottare per continuare a fare le cose che amo nonostante le difficoltà, un punto-edera alla volta senza fretta…che la vita non si rincorre, si vive. Pensai che finalmente avevo qualcosa da dire perché, scusate il gioco di parole, avevo qualcosa da dare.
E scrissi questo messaggio perché finalmente avevo deciso di partecipare.
So che questa è la mia esperienza e può non essere la vostra ma quello che vi invito a fare è: Trovare una motivazione!
Abbiamo bisogno di esistere come associazione, abbiamo bisogno di avere fondi per i progetti, abbiamo bisogno di concretizzarli con il nostro lavoro in prima persona. So che molti di voi hanno problemi di deambulazione e che non è semplice ma sappiate che anche solo dando la disponibilità agli incontri o a qualche iniziativa potete fare tanto, per gli altri ma soprattutto per voi stessi. Perché insieme siamo il miglior tutore che si possa progettare!
E lo so che non tutti i giorni sono positivi ma vi auguro che domani sia uno di questi…
Un saluto a tutti voi.

Paola Cadeddu

 

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